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Perché i denti sono sensibili e cosa aiuta

Quella fitta improvvisa ha una causa e spesso una soluzione semplice1 min di lettura

Cos’è davvero la sensibilità

Sotto lo smalto c’è la dentina, ricca di minuscoli canali verso il nervo. Quando lo smalto si assottiglia o la gengiva si ritira, i canali restano esposti.

Freddo, caldo, dolce o persino un soffio d’aria possono attraversarli e provocare quel dolore breve e intenso.

Cause comuni

  • Spazzolamento troppo energico o con setole dure.
  • Cibi e bevande acidi che consumano lo smalto.
  • Gengive ritirate che espongono la radice.
  • Digrignamento o serramento, spesso di notte.
  • Carie, dente incrinato o otturazione usurata.
  • Sensibilità temporanea dopo sbiancamento o un trattamento recente.

Cosa può fare a casa

Un dentifricio per denti sensibili aiuta molte persone. Agisce gradualmente: lo usi due volte al giorno per almeno due settimane prima di valutarlo.

Dopo aver spazzolato, sputi l’eccesso senza risciacquare, così i principi attivi restano sui denti. Passi a uno spazzolino morbido e a movimenti circolari delicati e aspetti circa 30 minuti dopo cibi acidi prima di spazzolare.

Quando rivolgersi al dentista

Consulti il dentista se la sensibilità persiste, peggiora o riguarda un dente preciso. Un dolore che continua dopo caldo o freddo, o quando morde, può indicare carie, crepa o un problema del nervo.

Questi problemi richiedono cure, non solo dentifricio.

Come può aiutare il dentista

A seconda della causa, il dentista può applicare una vernice protettiva o un sigillante, sostituire un’otturazione usurata o coprire una radice esposta. Se digrigna, proteggerli di notte fa davvero la differenza.

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